Massa - L'ingresso in acqua sarà possibile anche dagli stabilimenti confinanti con il pontile dove è avvenuto il naufragio. I balneari tirano un sospiro di sollievo e il Sindaco garantisce: “Il percorso per la rimozione va avanti”.

Ci sarà un’area perimetrata, interdetta alla balneazione, ma sarà al largo a quale decina di metri dalla riva. Questo significa che l’accesso al mare sarà possibile ovunque, anche negli stabilimenti antistanti l’area del naufragio. Lo hanno deciso il Comandante della Capitaneria di Porto, Tommaso Pisino, Arpat, Asl, Comune di Massa nel corso tavolo che si è tenuto questa mattina alla presenza dei rappresentanti delle associazioni balneari. Il divieto di balneazione sarà ritagliato intorno al relitto e all’estremità del pontile, sostanzialmente per impedirvi l’accesso, e non è legato a problemi di inquinamento ambientale. La spiaggia libera potrebbe essere interdetta, accesso al mare incluso, per motivi di cantiere ma gli stabilimenti adiacenti possono tirare un sospiro di sollievo. Dall’incontro è emerso dunque che “tutte le sostanze inquinanti presenti a bordo sono state completamente rimosse” e che si continua a lavorare per la rimozione del relitto. Entro la fine di aprile sarà emanata un’apposita ordinanza che disciplinerà le modalità di accesso e le zone di balneabilità. «La riunione di questa mattina è stata un’ulteriore conferma della disponibilità delle istituzioni ad accogliere soluzioni che possano mettere gli operatori balneari nelle condizioni di lavorare al meglio sul tratto di litorale interessato dalla nave Guang Rong. Ringraziamo gli enti per l’attenzione che dimostrano al comparto turistico balneare e alla disponibilità di averci come interlocutori ai tavoli istituzionali» ha commentato Itala Tenerani presidente del Consorzio Balneari Massa.