LIVORNO - La mostra, che resterà aperta dal 5 aprile fino al 17 maggio 2025, è ospitata nella sede di rappresentanza di Castagneto Banca 1910 a Livorno

Si alza il sipario su Periferie dell’esistenza, la mostra dell’artista poliedrico Dario Ballantini ospitata nella sede di rappresentanza della Castagneto Banca 1910 a Livorno.
La mostra, che resterà aperta dal 5 aprile fino al 17 maggio 2025, ripercorre la vita artistica di Ballantini attraverso i suoi numerosi dipinti.
Prosegue l’impegno della Castagneto Banca per la cultura.
Il focus
L’offerta culturale della Castagneto Banca 1910 per la primavera del 2025 si rivolge al contemporaneo con la mostra personale di Dario Ballantini, prima esposizione organizzata dalla costituita Fondazione Castagneto Banca 1910. Scrive il curatore Michele Pierleoni al riguardo di tale iniziativa: “Dario Ballantini torna a esporre a Livorno, sua città natale, a distanza di cinque anni dalla significativa antologica organizzata nel Polo Culturale dei Bottini dell’Olio, che ripercorreva quarant’anni di carriera pittorica, attraverso una mostra volutamente diversa, frutto di un selezionato numero di opere eseguite in questi ultimi anni. Naturalmente per comprendere la sua evoluzione artistica sono inseriti anche dei lavori che esemplificano le sue diverse fasi creative”.
È interessante analizzare come la pittura espressionista e esistenzialista di Ballantini, connotata da una forte e autonoma personalità, affonda le sue radici nel secondo Novecento livornese con innesti nazionali e internazionali come la pittura di Mario Sironi e David Alfaro Siqueiros.
L’artista Dario Ballantini, attua una riflessione sull’importanza culturale assunta dalla Sede di Rappresentanza della Banca nella quale presenta i suoi lavori: “Ho visitato quasi tutte le esposizioni. Le iniziative culturali di questa Banca sono ormai una realtà consolidata per la nostra città un punto di incontro e di divulgazione dell’arte che, in questi anni in cui regna il virtuale e l’usa e getta, sono diventati una cosa preziosissima. Sarà anche vero che “con l’arte non si mangia” ma privarsi del nutrimento culturale e della memoria che passa anche attraverso questo, è’ comunque un impoverimento per tutti”.
Ricorda infine Fabrizio Mannari la “mission” della costituita Fondazione per la città di Livorno e per il territorio in cui la banca opera: “Questa sede, oltre ad ospitare esposizioni temporanee, diverrà il luogo dove poter ammirare parte della nostra collezione d’arte allestita nelle sale del Palazzo Taddeoli, prospettandosi come un ambiente prestigioso, che andrà ad arricchire l’offerta culturale della città di Livorno. Una presenza quindi che, grazie alla nascita della Fondazione, intende rafforzare il nostro impegno in città e in altre prestigiose sedi espositive, come abbiamo fatto in tempi recenti con la Banca, nel Museo Nazionale delle Navi Antiche di Pisa e nel Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto”.
Per questo evento la Castagneto Banca 1910 ha modificato gli orari di visita, con l’importante novità dell’apertura pomeridiana domenicale che amplia l’offerta culturale della città anche per i turisti. L’accoglienza ai visitatori è affidata alla Cooperativa Itinera di Livorno, mentre il catalogo è stampato da Pacini Editore di Pisa.