ITALIA - Decine di ragazzi identificati nel centro storico lucchese. In totale, settantatre arresti, 13mila controllati, 142 denunciati. Sequestrati armi e droga.
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C’era anche Lucca tra le città che hanno fatto da sfondo alla maxi-operazione della polizia contro la criminalità giovanile, portata avanti su tutto il territorio nazionale. Un’azione che nel complesso ha prodotto 73 arresti, ma anche 142 denunciati in stato di libertà per ricettazione, possesso di armi e detenzione di droga. Nella città lucchese decine sono stati i ragazzi controllati nei luoghi di maggiore aggregazione, tra cui Porta San Pietro, corso Garibaldi Piazza San Michele.
Oltre 1000 gli agenti impegnati lungo la Penisola, i quali hanno controllato in totale circa 13mila giovani (di cui 3000 minorenni) e 150 immobili, ma anche piazze, giardini pubblici ed esercizi commerciali. Centonovantotto le sanzioni amministrative, in particolare per uso di stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori. Un’attività che ha consentito di recuperare anche numerosi oggetti rubati, tra cui collane d’oro e 50.000 euro in contanti, sequestrando, tra le varie cose, pure 8 pistole e 2 kg di cocaina.
Oltre a quella di Lucca sono state interessate anche le province di Alessandria, Ancona, Arezzo, Bari, Bergamo, Biella, Bologna, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Cremona, Fermo, Firenze, Forlì, Cesena, Frosinone, Genova, Imperia, L’aquila, Latina, Lecco, Livorno, Lucca, Messina, Milano, Napoli, Novara, Oristano, Palermo, Perugia, Pesaro-Urbino, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rovigo, Teramo, Torino, Treviso, Verbano Cusio Ossola e Verona.
Sono stati individuati 600 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle Forze di Polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, che saranno segnalati alle competenti Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento. Sono state accertate condotte criminali poste in essere in gruppo o singolarmente da giovani dediti principalmente a reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti e di armi nonché a comportamenti illeciti che sfociano anche in forme di discriminazione e odio. Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli stessi autori, sono riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.