VIAREGGIO - Via libera della Conferenza dei servizi all'impianto di codigestione previsto da Sea Risorse e dal Comune di Viareggio presso il depuratore Gaia della Migliarina. A tre anni dalla presentazione è arrivato l'ok alla Valutazione di impatto ambientale, ultimo decisivo passaggio autorizzativo necessario per partire con i lavori.
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A febbraio si apriranno i cantieri che termineranno a settembre, e poi subito l’accensione del codigestore, ribattezzato “Bio2Energy”, cofinanziato dalla Regione Toscana, l’unico del suo genere in provincia di Lucca. Dovrà generare energia pulita (bioidrogeno e biometano) attraverso rifiuti organici e fanghi, ovvero trattando materiale che arriva dalla raccolta differenziata e dalla depurazione delle acque.
Soddisfatta del parere positivo, arrivato non senza alcune prescrizioni, la presidente di Sea Risorse Valentina Ceragioli. “E’ un passo in avanti verso una vera economia circolare e verso rifiuti zero”. Il sindaco Del Ghingaro a suo tempo aveva parlato di vantaggi economici dal riutilizzo dell’organico con “forti sgravi sulla tariffa della raccolta dei rifiuti.”
Non mancano i punti critici. Massarosa, Comune confinante con il depuratore, ha espresso con forza parere negativo, giudicando l’impianto “inutile e dannoso” per le emissioni di cattivi odori in una zona già satura, vista la vicinanza di Pioppogatto, e dove il problema dei miasmi non è stato ancora di fatto risolto.
Da Sea Risorse replica la progettista Caterina Susini. “Capiamo le preoccupazioni ma questo è un impianto anaerobico, che lavora al chiuso e in assenza di ossigeno. Le emissioni odorigene sono quindi minimizzate. Ma siamo disponibili come Sea – ha aggiunto – a misurare l’impatto degli eventuali odori sia prima che dopo l’attivazione del codigestore.”