LUCCA - I Carabinieri della stazione di San Concordio hanno denunciato all'autorità giudiziaria per i minorenni tre giovani, un 14enne, un 15enne e un 16enne, per i reati di pornografia minorile ed estorsione.

Lo scorso novembre, a seguito di un esposto di un preside di una scuola di Lucca, i carabinieri avevano avviato un’indagine in merito ad un video che circolava tra gli alunni della scuola, che ritraeva uno studente che mostrava le sue parti intime. I colloqui con le persone a conoscenza dei fatti, tra i quali diversi insegnati e studenti, hanno consentito di ricostruire la vicenda.
Lo scorso novembre uno dei denunciati, il 16enne, dopo avere creato un falso account sul social “Instagram” riconducibile ad una ragazza, aveva indotto la vittima ad inviare un video “intimo” allo stesso account, con il pretesto che la “finta giovane” provava interesse per lui. Dopo avere ricevuto il video con la modalità “una sola visualizzazione”, con la complicità degli atri due giovani indagati, aveva ripreso con un altro telefono l’apertura del filmato, con lo scopo di diffonderlo.
Successivamente i tre “bulli”, in più circostanze, intimavano alla vittima di non dire a nessuno che erano in possesso del video e lo minacciavano di morte, costringendolo a consegnargli piccole somme di denaro.
Le successive perquisizioni domiciliari e telematiche disposte dalla Procura minorile, che sta coordinando le indagini e vagliando gli elementi raccolti, ha consentito di recuperare il filmato che era presente sugli smartphone dei tre giovani indagati.