Salanetti, Fornaciari: “Regione costretta ad un rinvio della conferenza dei servizi. Il parere sarebbe stato negativo”

Salanetti, Fornaciari: “Regione costretta ad un rinvio della conferenza dei servizi. Il parere sarebbe stato negativo”

Redazione

di Redazione

PORCARI - Prosegue la battaglia del comune di Porcari per dire 'no' al progetto: "Le criticità sono numerosissime. Noi continueremo a difendere i nostri cittadini opponendoci a questo impianto che ad oggi non ci offre sicurezze"

“Dalla conferenza dei servizi, che si è riunita lo scorso 28 marzo, sono emerse numerose criticità legate al progetto della realizzazione dell’impianto per il riciclo dei pannolini a Salanetti. Il responsabile del procedimento ha dichiarato che ad oggi il parere sull’impianto sarebbe stato negativo. Per questo è stato fatto un rinvio”. È questa, in estrema sintesi, la netta e decisa posizione del Comune di Porcari che, tramite una conferenza stampa, questa mattina (2 aprile) ha ribadito il proprio “no” alla realizzazione del discusso impianto.

A fare il punto sono stati il sindaco Leonardo Fornaciari, la vicesindaca Roberta Menchetti, l’assessore all’ambiente Simone Giannini e l’assessora Eleonora Lamandini.

“Il nostro è un ‘no’ oggettivo alla realizzazione dell’impianto a Salanetti perché la conferenza dei servizi di venerdì scorso (28 marzo ndr) ha generato ancora incertezze e nuovamente criticità -afferma il primo cittadino -. Osservazioni chilometriche da parte degli enti e delle autorità competenti. La Regione è stata costretta ad un nuovo rinvio. Si tratta di un progetto completamente diverso e totalmente cambiato rispetto alla stesura iniziale, con un consumo di acqua ancora maggiore, emissioni in atmosfera ancora maggiori. Ci sono anche dubbi sui livelli odorigeni con dati di progetto che violano, ad oggi, le tabelle imposte dal Ministero. Ci sono, quindi, problemi su problemi, criticità su criticità. Questo, lo ripeto, è un impianto sperimentale con una modifica che viene fatta continuamente in corso d’opera. Ad ogni conferenza dei servizi ci sono novità: ora c’è il rischio idraulico. Il capannone che era stato acquistato verrà totalmente demolito e distrutto per costruirne uno nuovo. A questo punto mi domando: a cosa è servito acquistare un capannone? Forse bastava acquistare un terreno? Sono tutte domande che ci assillano sin dall’inizio perché siamo di fronte ad una novità, un impianto sperimentale che nessuno conosce. Noi continueremo a difendere i nostri cittadini opponendoci a questo impianto che ad oggi non ci offre sicurezze”.

“Dalla lunghissima conferenza dei servizi (durata circa 4 ore ndr) sono emerse numerosissime criticità – affermano Menchetti e Giannini -. Sono stati rilevati molti punti deboli relativi al progetto. Talmente deboli che, alla conclusione, è stato detto che se il procedimento si fosse arrestato venerdì scorso il parere rispetto alla realizzazione dell’impianto sarebbe stato negativo da parte della Regione. Per citare un dato: l’Arpat ha presentato oltre 30 pagine di osservazioni, l’Asl altre 30 e il Comune di Porcari 15. Sull’impianto ci sono ancora innumerevoli dubbi: il capannone dovrà essere demolito a causa dell’alta pericolosità idraulica. Ci sono anche incertezze sugli effettivi effetti che avrà l’impianto. Per fare un esempio, i camini per la dispersione degli emissioni sono saliti da 1 a 4 e saranno ben 5.500 i metri cubi di reflui all’anno da smaltire nelle fognature. E non è chiaro come verranno smaltiti i rifiuti. Tanti i dubbi anche in merito al traffico: sono ben 600 i mezzi in più all’anno che transiteranno sul territorio. Questo, inoltre, è stato classificato come impianto ‘End of Waste’, ma non dovrebbe riprodurre rifiuti. A preoccupare sono anche le tempistiche e i costi, che stanno aumentando alle stelle. Non c’è certezza nemmeno sul riutilizzo della cellulosa. Noi ci chiediamo: com’è possibile che un impianto del genere non sia sottoposto a Via? Tutti i dubbi che noi abbiamo sollevato continuano a persistere. Vedremo le integrazioni, ma sicuramente ad oggi  il progetto dell’impianto non assolve ai requisiti minimi richiesti per la sua autorizzazione”.

Il sindaco Fornaciari sottolinea anche il nodo legato alla viabilità: “Questo non è un tema secondario e banale – afferma -. Ci sono opere accessorie che non sono un dettaglio, sono fondamentali e ci devono essere. Fanno parte dell’impianto. In particolare mi riferiscono alla realizzazione della rotonda, un’infrastruttura che non è stata progettata né finanziata”.

La giunta Fornaciari, tramite la conferenza stampa, è tornata anche a battere un tema su cui ha puntato per cercare di bloccare il progetto: la delibera di giunta che è andata a ridisegnare e che ha ampliato i confini del centro abitato. Con la nuova cartina – che è frutto di un importante lavoro con l’iter partito ufficialmente ad ottobre – l’immobile scelto per realizzare il discusso progetto a Salanetti disterebbe solamente 90 metri dal centro storico di Porcari. Il tema, almeno attualmente, non sarebbe però sul tavolo della Regione. Il motivo? Il ricorso dei cittadini bocciato dal Tar. “L’esito negativo – sottolinea Menchetti – inficia sul tema e questa cosa ci dispiace. Noi non siamo d’accordo e la contrasteremo. Contestiamo anche che sia stata indetta la gara per la realizzazione dell’opera. È un espediente per accelerare di fronte al ritardo e a mio parere è una forzatura”.

Sulla stessa linea l’assessora Lamandini: “La giunta su questa battaglia è unità. Per noi questo è un tema spinoso e importante. Per 8 mesi abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per dire no al progetto. Abbiamo già prodotto, grazie anche all’impegno degli uffici, una grande quantità di documenti”.

La battaglia di Porcari non si ferma e va avanti. Entro l’1 agosto la conferenza dei servizi dovrà esprimere un parere sul progetto: “Adesso ci prepariamo alla prossima conferenza dei servizi che credo ci sarà addirittura a metà giugno – conclude Fornaciari -. Dal 28 marzo si passa a metà giugno e ciò ci offre il senso del tempo che servirà ai progettisti per andare a rispondere alle criticità poste da Asl, Arpat e dal Comune di Porcari. Se sommiamo insieme le osservazioni superiamo le 60 pagine. Sono passati tanti mesi, ma le criticità sono ancora tutte sul tavolo e questo ci dovrebbe far riflettere. Un’ultima domanda: ad oggi qualcuno è in grado di sapere quanto costerà questo impianto?”.