La Toscana e il controllo di cybersicurezza e AI: ecco la legge regionale

La Toscana e il controllo di cybersicurezza e AI: ecco la legge regionale

Redazione

di Redazione

TOSCANA - La nuova normativa è stata presentata a Firenze. Giani: “Vogliamo una pubblica amministrazione più digitalizzata ma anche più responsabile”

Una legge per disciplinare l’innovazione digitale a tutto tondo, dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale alla cybersicurezza. È quella presentata dalla Regione Toscana all’Istituto degli Innocenti, a Firenze, che ha l’obiettivo di definire e regolare i tanti aspetti in gioco nel mondo della digitalizzazione, come la protezione dei dati personali. Una normativa che non intende guardare solo alla cybersicurezza o all’intelligenza artificiale, ma pone la propria attenzione anche su altri punti, per esempio la connettività fissa e mobile per la popolazione.

“La transizione al digitale – ha detto il presidente Eugenio Giani sintetizzandone la filosofia – per noi rappresenta un’opportunità di crescita, di velocizzazione delle procedure e di semplificazione della vita dei cittadini, ma contiene al suo interno anche dei rischi che occorre conoscere, per ridurli o evitarli. Infatti quella che vogliamo è una Pubblica amministrazione più digitalizzata ma anche più responsabile. E crediamo che la nuova legge, che oggi presentiamo pubblicamente per la prima volta, vada in questa direzione”.

“Crediamo – ha aggiunto l’assessore regionale alle Infrastrutture digitali, rapporti con gli enti locali e sicurezza, Stefano Ciuoffo – che sia importante che la Pubblica amministrazione faccia rete e che tutti insieme riusciamo a difendere istituzioni e cittadini dalle insidie informatiche, sfruttandone al contempo tutte le potenzialità. E quella che presentiamo oggi è una squadra che abbiamo costituito perché sia in grado di rispondere a questa duplice esigenza. Ne è un esempio Metis, il consorzio che abbiamo costituito insieme alle Aziende del sistema sanitario regionale e che rappresenta il nostro braccio operativo nella gestione della transizione al digitale. E’ chiamato a svolgere un ruolo di intermediario strutturato fra il territorio e la Regione in ambito digitale. Supporterà l’adozione delle tecnologie cloud sulle infrastrutture regionali, abilitando processi di revisione dell’architettura dei sistemi informativi e ottimizzando l’adesione degli Enti alle infrastrutture digitali regionali, con un ruolo fondamentale nella cybersicurezza e nella gestione delle infrastrutture tecnologiche regionali”.