Balneari, no dell’Ue agli indennizzi: il decreto entro venerdì

Balneari, no dell’Ue agli indennizzi: il decreto entro venerdì

Federico Conti

di Federico Conti

ROMA - La Commissione ha bocciato la proposta del Mit di riconoscere il valore aziendale e la rivalutazione dei beni per chi perde lo stabilimento all'asta. Salvini pronto all'ennesimo scontro con l'Ue: ma sarà braccio di ferro interno al Governo

La Commissione Europea ha detto no alla proposta di indennizzo per i balneari presentata da Matteo Salvini. L’ennesima bocciatura, tutt’altro che inaspettata, è stata annunciata dallo stesso Ministro delle Infrastrutture pochi giorni fa nel corso della seconda seduta del tavolo tecnico convocato a Roma in vista dell’approvazione (entro il 31 marzo) del decreto attuativo che deve disciplinare proprio le modalità di indennizzo per chi perde lo stabilimento balneare all’asta.

Salta dunque il riconoscimento del valore aziendale e la rivalutazione dei beni, compresi quelli immateriali. Meccanismo proposto dal Mit su suggerimento della categoria che avrebbe portato a delle buonuscite ben più generose, vicine al valore di mercato. Saranno indennizzati dunque sono gli investimenti fatti negli ultimi cinque anni e non ancora ammortizzati, come già previsto dal testo del decreto Infrazioni concordato a settembre da Meloni e Fitto con Bruxelles.

Due le strade che adesso si aprono. La prima è seguire la linea europea, andare alle gare entro il 2027 e uscire dalla procedura di infrazione. La seconda è la via “italiana” che conduce all’ennesimo scontro con l’Europa. Il decreto indennizzi nella versione attuale, se approvato, verrebbe probabilmente disapplicato dai Tribunali, aggravando la procedura di infrazione aperta con il rischio concreto di tornare di nuovo di fronte alla Corte di Giustizia europea.

Strada in salita che però Salvini sembra disposto a percorrere a patto di avere il sostegno aperto di tutta la categoria balneare. Una scelta che tuttavia porterebbe sempre più il Carroccio in conflitto con la premier Meloni, per la quale la questione balneari sembra chiusa con l’accordo di settembre. All’orizzonte un braccio di ferro politico nella coalizione di centrodestra alla vigilia delle elezioni in Regioni molti sensibili al tema come Puglia, Veneto, Campania e, naturalmente, Toscana.

Il nodo sarà sciolto a brevissimo. Tra mercoledì e giovedì saranno nuovamente convocati i sindacati di categoria e lì sarà probabilmente annunciata la linea del Governo. Il Mit punta a presentare il decreto entro il weekend, includendo già nel testo la bozza di un bando di gara che dovranno seguire i Comuni.