Panathlon Club Lucca: una serata col grande campione Fabio Vullo

Panathlon Club Lucca: una serata col grande campione Fabio Vullo

Guido Casotti

di Guido Casotti

PALLAVOLO - La straordinaria carriera nella pallavolo di Fabio Vullo è stata al centro dell’ultima conviviale del Panathlon International Club di Lucca. Fabio Vullo, di origine massese, è ritenuto uno dei migliori palleggiatori di sempre e, nel corso della serata del Panathlon, ha raccontato le sue gesta sportive e le sue attuali attività.

Carriera straordinaria, uno dei ragazzi della “generazione di fenomeni”. 139 presenze in azzurro: bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984 e oro in World League nel 1992. Nel 2004, a 40 anni, ha smesso di giocare diventando apprezzato commentatore e assessore allo sport del Comune di Massa. Nel corso della serata Vullo ha illustrato com’è nato il “miracolo” di un sestetto meraviglioso che ha portato la pallavolo ai livelli di notorietà del calcio (“Si è creato qualcosa di magico, con personalità differenti che si completavano a vicenda”), ha raccontato episodi divertenti della sua carriera e ha messo in evidenza i cambiamenti della pallavolo negli anni sottolineando l’importanza di fare sport e dell’attività motoria per i ragazzi della scuola primaria. Opportunità unica per ascoltare le esperienze e le emozioni di un campione che ha scritto pagine indelebili nella storia della pallavolo. Interessante l’intervento del presidente del comitato territoriale Appennino Toscano della FIP Roberto Giorgi, che ha approfondito le attuali peculiarità del movimento. Il presidente Lucio Nobile si è complimentato con Vullo per la disponibilità, la passione e la cultura dello sport in linea con gli ideali e i valori etici e morali del Panathlon Lucca. Nobile ha anche ringraziato, per aver reso possibile la presenza di Vullo, Gabriella Vitali, moglie dell’indimenticato Giampiero: calciatore, allenatore e dirigente sportivo, molto legato ai colori della Lucchese. La serata si è conclusa con la premiazione di Fabio Vullo e Roberto Giorgi.