LUCCA - Nella riunione convocata con urgenza a Palazzo Sani, l'associazione di categoria ha raccolto le controproposte da presentare in Comune

Un euro in più per la tassa di soggiorno a Lucca? Era questa, a grandi linee, la proposta del Comune in una riunione che si è tenuta il 4 dicembre alla quale ha partecipato il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni. L’indicazione di Palazzo Orsetti è stata discussa in un incontro convocato con urgenza a Palazzo Sani dal presidente di Federalberghi Pietro Bonino. Incontro cui hanno preso parte una treninta di persone tra titolari di hotel, alberghi e b&b, ma anche rappresentanti delle guide turistiche. L’invito infatti – aveva sottolineato Confcommercio – era stato allargato a tutte le categorie del comparto proprio per l’importanza e urgenza della questione.
Bocche cucite, per ora, su quanto emerso da questa riunione, fatto sta che la proposta fatta dall’amministrazione ha creato malumori all’interno della categoria che l’ha recepita più che altro come una indicazione a scatola chiusa sulla quale oggi sono state raccolte le controproposte che a breve saranno presentate in Comune. L’aumento dovrebbe scattare dal primo aprile al 31 dicembre e dal Comune trapela l’intenzione di tirare dritto su questa linea. “La piana di Lucca è il territorio che cresce turisticamente di più del resto della Toscana. Per dare migliori servizi c’è necessità di aumentare la tassa di soggiorno che peraltro pagheranno i clienti”. Questa la posizione dell’assessore al turismo Remo Santini.