Accorpamento Stagi/Marconi, la protesta degli studenti e l’escamotage della politica

Accorpamento Stagi/Marconi, la protesta degli studenti e l’escamotage della politica

Cinzia Chiappini

di Cinzia Chiappini

Lucca - Un centinaio tra studenti, insegnanti, personale non docente e sindacati, hanno partecipato nel cortile di Palazzo Ducale a Lucca al sit in di protesta contro il dimensionamento dell’Istituto Don Lazzeri/Stagi di Pietrasanta nel giorno del voto in Consiglio Provinciale. E l'assise ne è uscita con un escamotage

“Ci state rompendo la scuola”; “Un accorpamento al giorno leva la qualità di torno”, “Siamo artisti non numeri”. Sono solo alcuni degli slogan apparsi sugli striscioni che studenti e lavoratori dello Stagi di Pietrasanta hanno sfoggiato nel cortile di Palazzo Ducale a Lucca per protestare contro il dimensionamento della loro scuola. Il sit-in, al quale hanno partecipato Cobas e Cgil, si è tenuto a ridosso del consiglio provinciale chiamato a ratificare il Piano di dimensionamento dell’Offerta Formativa messo a punto dalla Conferenza Zonale per l’Istruzione quello in cui, per intenderci, è stato indicato l’accorpamento tra l’istituto pietrasantino e il Marconi di Seravezza. Prima dell’inizio della seduta, il presidente della Provincia Marcello Pierucci ha ricevuto una delegazione di manifestanti, che hanno ribadito la richiesta di congelamento per un anno dell’accorpamento. Il dibattito dell’assise si è aperto con la presentazione da parte del consigliere massarosese Federico Gilardetti di una mozione per chiedere il rinvio di un anno dell’accorpamento, mentre la viareggina Chiara Consani ha ribattuto che l’iter prevede da parte del consiglio provinciale la mera ratifica dell’Piano così come indicato dalla zonale. Dopo una lunga sospensione, ecco l’esamotage politico che ha messo tutti d’accordo. Il consiglio ha approvato con 9 si e 4 no il Piando di Dimensionamento proposto dalla zonale, con l’accorpamento Stagi/Marconi e, subito dopo, ha votato la mozione di Gilardetti che ne chiede il rinvio di un anno, con 12 sì e un solo no, quello della consigliera Consani. La palla adesso passa alla Regione Toscana che dovrà decidere se e quale peso attribuire alla mozione di Gilardetti.