Strage di Viareggio, i familiari: “La sentenza ribadisce che i vertici di Fs sono colpevoli”

Strage di Viareggio, i familiari: “La sentenza ribadisce che i vertici di Fs sono colpevoli”

Silvia Toniolo

di Silvia Toniolo

VIAREGGIO - Daniela Rombi e Marco Piagentini in conferenza stampa all'indomani della sentenza con cui la Corte di Appello di Firenze ha condannato, fra gli altri, a 5 anni Mauro Moretti: "Siamo arrabbiati: "Se non cambia il sistema di Moretti ce ne saranno sempre. Fino ad oggi non è stato fatto nulla per la sicurezza"

“Adesso la verità è emersa ancora più forte e decisa: confermando le condanne,  la sentenza del processo di appello bis per la strage di Viareggio ribadisce che ci sono delle responsabilità precise e che riguardo alla sicurezza il sistema è totalmente sbagliato. In 13 anni non è stato fanno nulla per cambiare le cose”. Lo sostengono  i familiari delle 32 vittime nella conferenza stampa che si è svolta all’indomani della sentenza con cui la Corte di Appello di Firenze ha condannato, tra gli altri,  Mauro Moretti. “Per la quarta volta –  ha detto Daniela Rombi – ci sono state condanne per i vertici di tutti gli amministratori delegati delle aziende coinvolte in questo disastro a testimoniare la loro responsabilità. Anche se c’è stata la prescrizione restano colpevoli per quello che hanno fatto – aggiunge  Rombi – Ci portano via ogni volta un pezzo di giustizia, quando i tribunali dovrebbero stabilire la verità in nome del popolo italiano. Se non cambieranno le cose il rischio è che anche ai  vostri figli un domani potrebbe capitare quello che è successo a noi”.

La reazione di Marco Piagentini, collegato da remoto, è quella – ha detto più volte – di una forte rabbia: “Dopo il ‘quarto’ grado c’è la netta dimostrazione che tutti hanno sbagliato e che quindi sono responsabili di quello che non hanno fatto per salvare  vite umane e  per non avere fatto nulla per la sicurezza.  Chiediamo al ministro dei trasporti di essere ricevuti, per sapere che cosa abbia intenzione di fare per evitare che accadono ancora incidenti sulle ferrovie”.