LUCCA - Una bomba potenziale a due passi dagli spogliatoi dei campi di calcio dell'Acquedotto e nessuno se n'era accorto. E' la scoperta che hanno fatto gli agenti della Municipale di Lucca, arrivati sul fiume per i rilievi di un incendio che lunedì notte ha semidistrutto una struttura in legno adiacente al campo.
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Ignote le cause del rogo. Proprio per cercare di capire cosa fosse accaduto i Vigili hanno iniziato a perlustrare i paraggi, anche per verificare la presenza di eventuali senzatetto nella zona. Hanno aperto anche la porta di uno stanzino che fa parte del complesso degli spogliatoi e di colpo sono stati investiti da un calore quasi insopportabile: all’interno c’era una piccola stufa elettrica accesa con accanto una bombola del gas collegata ad un fornellino.
A quanto sembra la stufa doveva essere in funzione da diverso tempo, probabilmente dimenticata accesa da qualcuno. Un mezzo miracolo che non sia sia verificato qualcosa di grave: l’esterno della bombola era quasi incandescente. Gli agenti della Municipale, non senza difficoltà, hanno provveduto a staccare la stufa e quindi ad eliminare il pericolo.
L’impressione è che quello stanzino fosse diventato l’alloggio di fortuna di qualcuno anche perché all’interno c’erano diversi indumenti. Adesso si dovrà capire come sia stato possibile il verificarsi di questa situazione.
L’incendio che ha semidistrutto la baracca sembra invece che non abbia niente a che fare con la stufa.