PROVINCIA - Terminate le speranze di ritrovare qualche superstite. La Prefettura di Modena ha ufficializzato che sono stati individuati tutti e 7 i cadaveri dei passeggeri a bordo dell'elicottero schiantatosi sul monte Cusna, in provincia di Reggio Emilia.
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E’ terminata come tutti temevano, la ricerca dell’elicottero Augusta decollato da Tassignano e scomparso giovedì mentre era in volo sull’Appennino. Questa mattina i soccorritori hanno trovato i resti dell’elicottero sul monte Cusna, sul versante emiliano romagnolo. Ed i corpi senza vita dei sei passeggeri e del pilota.
Il primo ritrovamento è stato fatto da un escursionista che ha visto una parte dell’elica, staccatasi dal resto del velivolo, sul sentiero tra i rifugi Battisti e Segheria, sul territorio provinciale di Reggio Emilia. I mezzi che stavano perlustrando la zona si sono subito diretti sul posto e ad avvistare il posto esatto è stato l’elicottero della Regione Toscana con a bordo il personale del Soccorso Alpino della Stazione di Lucca.
A quel punto sono state le squadre di terra a raggiungere la zona e a recuperare i corpi. Quelli dei quattro imprenditori turchi e due libanesi, che stavano partecipando alla manifestazione cartaria “It’s Tissue” e che erano diretti a Treviso per visitare un’azienda cartaria. E quello del pilota Corrado Levorin, 32 anni di Padova, che era alla guida del velivolo.
Secondo una prima ricostruzione, l’elicottero mentre attraversava un temporale avrebbe urtato con le pale gli alberi e sarebbe poi precipitato in un canalone, prendendo fuoco. Ma sarà la Procura di Reggio Emilia a dover chiarire esattamente cosa è accaduto. Anche la Procura lucchese nel frattempo aveva aperto un fascicolo ma adesso l’inchiesta passerà per competenza ai colleghi emiliani.
Tra l’altro nelle ultime ore si è diffusa la notizia dell’esistenza di un video, girato da uno degli imprenditori libanesi ed inviato al figlio, nel quale si vede come l’elicottero stesse attraversando una tempesta di pioggia, fulmini e grandine, pochi istanti prima dello schianto.